C'E' UNA FORZA MOTRICE PIU' FORTE DEL VAPORE, DELL' ELETTRICITA e DELL'ENERGIA ATOMICA: LA VOLONTA'

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11 April, 2010

La Polonia diventa potenza energetica..e l'intera classe politica muore in un incidente aereo.

La Polonia avrebbe di che festeggiare in un mondo "sano", ma evidentemente di sano in questo mondo vi è ben poco.
A coloro che piangono un presidente tra i migliori mai avuti, ai ministri deceduti in un "casuale" incidente aereo, ai familiari delle vittime, al polpolo Polacco figlio di un'intera classe politica scomparsa và il mio cordolio. Ai prepotenti figli di satana che osano domare la Terra ove danaro e potere sono  sempre più sporchi di sangue và la mia indignazione....
La Polonia diventa potenza energetica e abbatte South Stream e Nabucco? fonte: nuovapolonia.it

La Polonia potrebbe diventare uno dei fornitori di gas più importanti d'Europa, dopo la scoperta di grandi riserve di gas non convenzionale, che saranno estratte dalla società americana ConocoPhillips. Se i dati preliminari saranno confermati, il totale delle riserve di gas dell'Unione europea aumenterà del 47%. Così Gazprom perderà il suo monopolio sul mercato europeo e gli stessi progetti del Nabucco e South Stream saranno compromessi. A rivelarlo sono i media polacchi, che lanciano così una vera e propria "notizia bomba" destinata a colpire investitori e società energetiche, e perchè no speculatori e mercati azionari.
Renewable Energy: Power for a Sustainable Future, Second EditionC'è da dire che la prospettiva in cui la Polonia, che non partecipa a nessun progetto energetico in corso promosso da UE o Russia, diventi una potenza energetica europea è quasi inverosimile e comunque da verificare nel tempo.  Dopo anni passati a cercare di bloccare i piani dei russi e di spingere la stessa UE ad adottare una posizione più forte contro Gazprom, la Polonia ha ora la possibilità di liberare l'Europa dalla dipendenza del gas russo e fare un salto di qualità nella sua posizione politica all'interno dell'Europa.  Questo sarà possibile grazie alle nuove tecnologie americane per l'estrazione di gas in cattività nelle rocce.  La società ConocoPhillips inizierà il primo progetto a maggio, e sarà seguita dai gruppi americani ExxonMobil e Marathon, e l'impresa canadese Talisman Energy. Gli esperti stimano che le opere di ricerca richiederanno circa due anni prima di passare allo sfruttamento effettivo di nuovi giacimenti, stimato pari a 1,36 miliardi di metri cubi di gas estratto da rocce cristalline. Così, la Polonia sarà in grado di garantire i consumi domestici (13,7 miliardi di metri cubi all'anno, di cui vengono acquistati 9 miliardi da Gazprom), per vedere sul mercato europeo la parte restante. Non viene specificato quale sarà il futuro della produzione di gas alternativo della Polonia. Una cosa è certa: il nuovo status   "energetico" della Polonia comporterebbe una rivalutazione del Nabucco e South Stream, che vede coinvolta anche la Romania. Per il gasdotto Nord Stream, che collegherà la Russia direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico, non c'è pericolo: i lavori di costruzione inizieranno il 9 aprile.

D'altro canto, le aziende turche cercano di darsi da fare per le fasi di preparazione del progetto europeo Nabucco. Il Ministro dell'Energia turco, Taner Yildyz, cercherà a Washington discutere con le autorità americane il destino del Nabucco. D'altro canto, l'UE si attende un ampliamento delle relazioni con il Turkmenistan, sperando che le autorità di Ashabad firmeranno questo mese un accordo per fornire 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno per il gasdotto  nei prossimi 30 anni. Nella capitale del Turkmenistan sono attesi nei prossimi giorni, i delegati di Portogallo, Bulgaria, Romania, Gran Bretagna, Italia e Austria, che proporranno alla leadership del paese progetti di investimento. Bruxelles spera che entro la fine di quest'anno potrà chiarire il futuro di questo progetto, che giunge attraverso Azerbaigian, Georgia, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Romania e Austria.  Ma per fare  questi piani in  realtà c'è bisogno di una grande fonte  di combustibile del Mar Caspio. Così, tutte le speranze sono rivolte verso il Turkmenistan, che per le riserve di gas naturale di cui dispone, è il 4 Paese in tutto il mondo. Fino ad ora, Ashabad si è limitato alle promesse, evitando un impegno definitivo. Da considerare, inoltre, che la Turchia, uno dei principali sostenitori del Nabucco, è presente sul mercato turkmeno con circa 500 imprese e società, che gestisce contratti di miliardi di dollari.

Intanto sono attese proposte da altri partecipanti al progetto Nabucco, come Romania e Italia. In questo senso, il quotidiano russo "Nezavisimaia gazeta", ha scritto che Ashabad spera di ricevere dai due paesi proposte concrete per ampliare gli accordi di cooperazione bilaterali firmati nel corso della visita del Presidente del Turkmenistan Gur­ban­dula Berdy­mu­hamedov a Bucarest e a Roma. "Verso la metà di questo mese è previsto l'arrivo a Ashabad di una delegazione rumena guidata dal vice ministro dell'Economia, Tudor Serban. In questa occasione si terrà la prima riunione congiunta di cooperazione bilaterale romeno-turkmena in ambito energetico, incontro annunciato già come un nuovo passo nello sviluppo delle relazioni reciprocamente vantaggiose tra il Turkmenistan e la Romania", afferma  il giornale russo citando una fonte del Ministero della Difeza del Turkmenistan. Nel frattempo, ad Ashabad arriverà anche un gruppo di investitori italiani.

Offerte di collaborazione sono giunte anche da Londra. Anche se non partecipa al Nabucco, la Gran Bretagna è interessata al potenziale dell'economia turkmena. In altre parole, i paesi dell'UE sono disposti a rispettare i turkmeni, offrendo in cambio investimenti per aver accettato che i paesi del Mar Caspio cominciano a fornire il volume richiesto per il gasdotto Nabucco. Certo, rimangono alcuni problemi finanziari da risolvere, sollevate soprattutto da Azerbaigian e Turchia. Baku e Ankara hanno chiesto coerente proposte da parte dell'Unione europea sul prezzo di acquisto di gas di transito e le tariffe. Trovare una sorta di conclusione  in questo momento non è facile. La Polonia si prepara a diventare un importante operatore sul mercato energetico in Europa e certamente cercherà di imporre le proprie regole. A sua volta, l'Europa continua gli sforzi per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, utilizzando i colloqui volti alla espansione delle importazioni di gas liquefatto.
Iulia Crisan
Colpi d'arma da fuoco post incidente




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